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Centro Medico Sant’Angela

Urologia | Desenzano del Garda | Visite Specialistiche

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UROLOGIA

Il Centro Medico Sant’Angela a Desenzano del Garda comprende un ambulatorio di urologia per la cura delle malattie dell’apparato urinario di uomo e donna e dell’apparato genitale maschile.

Cosa è l’urologia e cosa fa l’urologo?

L'urologia è la branca medico-chirurgica dedita allo studio della salute dell'apparato urinario di uomo e donna, e dell'apparato genitale maschile.


In particolare l’urologo si occupa della diagnosi e del trattamento delle problematiche che coinvolgono le vie urinarie, maschili e femminili, e gli organi riproduttivi maschili. L'apparato urinario si compone, sia nell'uomo che nella donna, di reni, ureteri, vescica e uretra. Gli organi e delle strutture finalizzate alla riproduzione ovvero l'apparato genitale maschile si compone di testicoli, dotti deferenti, epididimi, vescicole seminali, prostata e pene. Per la visita il medico si avvale sia di un approccio clinico e chirurgico.

Quali sono le malattie trattate dall’urologia?

Le malattie più spesso affrontate dall'urologo sono:

 

  • Calcolosi urinaria (calcoli renali, ureterali, vescicali, uretrali)

  • Infezione delle vie urinarie (cistite acuta/ cronica, pielonefrite,  prostatite, orchiepididimite, uretrite) 

  • Infezioni a trasmissione sessuale ( es. Sifilide, Gonorrea, Condilomatosi genitale etc) 

  • Patologie infiammatorie croniche ( Prostatite cronica, balanopostiti recidivanti, cistite interstiziale)

  • Ipertrofia prostatica benigna 

  • Patologie della sfera sessuale ( disfunzione erettile, eiaculazione precoce,  dirpareunia)

  • Incontinenza urinaria ( da sforzo, da urgenza, vescica iperattiva)

  • Infertilità maschile 

  • Varicocele, Idrocele, Spermatocele, Cisti dell’epididimo 

  • Malformazioni congenite delle vie genitourinarie ( sindrome del giunto pieloureterale, reflusso vescico-ureterale, megauretere, stenosi uretrale, ipo/epispadia, testicolo ipermobile/ ad ascensore)

  • Traumi alle vie genitourinarie 

  • Tumori delle vie genitourinarie ( tumori del rene, della vescica, della prostata, del pene, del testicolo) 

  • Patologie funzionali (vescica neurologica, iperattività detrusoriale, dissinergia vescico sfinterica).

Quali sono gli esami a disposizione dell’urologo?

Nell’esercizio della sua attività l’urologo può contare su esami come:

 

  • agobiopsia prostatica transperineale / fusion biopsy eco-RMN guidata

  • cistoscopia con strumento flessibile in regime ambulatoriale 

  • ecografia apparato urinario completo, ecografia testicolare 

  • risonanza magnetica dell'addome multiparametrica

  • Uro TAC

  • PET con Colina o FDG

  • Scintigrafia ossea e Scintigrafia renale

  • Test del PSA e suoi derivati 

  • ureteroscopia rigida e flessibile

  • uretrocistografia

  • uretrografia

  • urinocoltura

  • uroflussometria

  • urografia.

Quali sono i trattamenti chirurgici dell’urologia?

I trattamenti chirurgici e mininvasivi previsti nell’attività urologica ospedaliera sono:

  • Circoncisione/Frenuloplastica

  • Asportazione di conditomi genitali

  • Chirurgia ricostruttiva ( uretroplastica, pieloureteroplastica robotica, raddrizzamento penieno-corporoplastica, protesi peniena, cambio di sesso)

  • Chirurgia della calcolosi ( ureterolitolapassi, RIRS, PCNL, mini-PERC, ESWL)

  • Chirurgia oncologica (  prostatectomia radicale robotica, nefrectomia parziale/ tumorectomia renale robotica, nefrectomia radicale robotica/laparoscopica, cistectomia radicale con neovescica ortotopica/ureteroileocutaneostomia/ureterocutaneostomia, orchifuniculectomia, surrenalectomia, linfoadenectomia retroperitoneale, penectomia)

  • Trattamenti ablativi della prostata ( HIFU, crioterapia, radiofrequenza)

  • infiltrazioni di biomateriale 

  • Infiltrazione endoscopica con botulismo 

  • Chirurgia dell’incontinenza urinaria ( sling uretrale) 

  • Installazioni vescicali con immunoterapia /chemioterapia 

  • Neuromodulazione sacrale

  • Per rivolgersi all'urologo non è necessario aspettare di avere un problema. Una visita urologica può, infatti, aiutare a prevenire disturbi agli organi genitali e proteggere la sessualità.

Quando fare la visita urologica?

Si consiglia una visita urologica dopo la pubertà e poi ogni 1-3 anni a partire dai 30 anni. Un giovane uomo dovrebbe invece rivolgersi all'urologo ogni qualvolta abbia a che fare con pruriti, dolori, arrossamenti o macchie sui genitali o altri sintomi che possono far sospettare la presenza di un problema ai genitali. Nel caso dei problemi alle vie urinarie, sia uomini che donne dovrebbero invece rivolgersi all'urologo in caso di infezioni ricorrenti (con una frequenza superiori a 3 volte all'anno) o i cui sintomi non scompaiono entro 24-48 ore dall'assunzione di antibiotici, in caso di dolore costante alla vescica, di bruciori e di necessità di urinare spesso senza che ci siano i sintomi di una cistite.

Specialisti in urologia

Dott. Simone Francavilla

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma nell’anno accademico 2013/2014 con votazione 110/110 e lode con tesi dal titolo: “Ruolo dell’immunocomplesso PSA-IgM nella diagnosi precoce dell’adenocarcinoma prostatico. Studio prospettico" Relatore Prof Paolo Del Rio, Correlatore Dott. Umberto Vittorio Maestroni . Specializzato in Urologia  nel 2020 presso l’Università degli Studi di Brescia con votazione di 50/50 e Lode e tesi intitolata: " Oncological and functional outcomes in patients affected by anterior prostate cancer after robot-assisted radical prostatectomy: a single center series" Relatore Prof Claudio Simeone, Correlatore Dott. Angelo Peroni.


Specializzato sulla chirurgia mini invasiva conseguendo nel 2019 la Research Fellowship in Single Port Robotic Surgery  presso l’University of Illinois di Chicago  – Chairman Prof Craig Niederberger, program director Prof Simone Crivellaro.


Durante l’emergenza Covid -19 ho prestato servizio come medico di Pronto Soccorso presso l’ASST di Cremona.  Dal 2020 svolgo attività chirurgica, assistenziale e di ricerca presso la Fondazione Poliambulanza di Brescia come dirigente medico di I livello. Ho pubblicato più di 20 lavori scientifici su riviste internazionali e ho partecipato come relatore e membro del comitato scientifico a diversi congressi e convegni nazionali e internazionali.

Dott. Marco Tanello

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Laureato in Medicina e Chirurgia nell’anno accademico 1993/94 presso l’Università degli Studi di Padova con tesi: ”Il varicocele idiopatico dell’adolescente: ricerca del reale impatto sulla funzionalità testicolare mediante correlazione fra volumetria testicolare, GnRH test ed istologia del testicolo”.

Tirocinio obbligatorio post lauream (tabella XVIII) nel periodo aprile/settembre 1995 presso l’Ospedale Civile di Vicenza nei reparti di Medicina Generale III, Chirurgia Generale II, Pronto Soccorso, Laboratorio Analisi, Pediatria e Ginecologia-Ostetrici.

Specializzato in Urologia il 12/11/2001 presso la Scuola di specializzazione in Urologia dell’Universià di Brescia. Titolo della tesi: “Risonanza magnetica endorettale nella stadiazione clinica della neoplasia prostatica”.

Incarichi:

È Dirigente Medico di Urologia dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda a tempo indeterminato e dall'1/04/14 titolare di incarico dirigenziale di Alta Specializzazione “Chirurgia Laparoscopica Urologica”.

Dall’11/10/20 incarico di Responsabile Funzionale della Unità Operativa Complessa di Urologia della ASST.

Competenze: gestione delle problematiche della patologia urologica in completa autonomia sia clinica che chirurgica con tecniche chirurgiche ed endoscopiche urologiche eseguendo interventi endoscopici e di chirurgia maggiore (oncologica e non) sia in casi di elezione che in condizioni cliniche di urgenza/ emergenza; introdotto nel reparto dal 2009  la chirurgia laparoscopica prevalentemente nell’ ambito della urologia oncologica, con l’attenzione costante di acquisizione di possibili e vantaggiose migliorie tecnologiche  anche nel trattamento dell’ ipertrofia prostatica benigna ostruttiva.

Dal 2015 utilizza l’impianto di UROLIFT in regime di DH in alternativa alla TURP, in anestesia locale + sedazione conscia, senza supporto anestesiologico. Ha acquisito la tecnica di enucleazione endoscopica dell’adenoma  prostatico mediante  laser al tullio e con il resettore bipolare ed il sistema Rezum. Ha contribuito a definire un protocollo di analgesia postoperatoria per gli interventi laparoscopici che riduce al minimo l’utilizzo di analgesici in infusione.

Sperimentazioni Scientifiche:

1 Co-investigator:

- studio clinico multicentrico di fase III, randomizzato di confronto tra la prostatectomia radicale e la prostatecnomia radicale preceduta da terapia con blocco androgenico totale nel carcinoma prostatico operabile in stadio B e C;

- studio clinico randomizzato, doppio cieco, a gruppi paralleli, di confronto tra casodex 150 mg e placebo in pazienti con carcinoma prostatico non metastatico;

2 Investgator: studio osservazionale prostata l’imporanza del monitoraggio del Paz con carcinoma prostatico in terapia ormonale;

3. Studio osservazionale mirror-multicentric italian report on radical prostatectomy: OUTCOME AND RESEARCH (FONDAZIONE LUNA- SOCIETA’ ITALIANA DI UROLOGIA)

4. Studio internazionale e multicentrico sulla sorveglianza attiva nel tumore prostatico Piras;

5. Studio Bonenza valutazione della risposta ossea dopo LHRH analogo in associazione ed enzalutaide con o senza acido zoledronico in pazienti con metamorfosi ossee da carcinoma prostatico ormono sensibile: studio prospettico di fase II randomizzato multicentrico tutt’ora attivo.